C’eravamo a Firenze per il IV Congresso dei Democratici di Sinistra. Quattro donne, Vanda Carbone, Antonella Costanzo, Carmen Pasin e io e tre giovani uomini, Sergio Bonagura, Massimo Capelli e il nostro segretario Christian Tommasini, in rappresentanza dei DS della provincia di Bolzano. L’ultimo congresso recitavano retoricamente tutti i giornali, compresa L’Unità . Mi aspettavo un’organizzazione rigida, interventi blindati, affermazioni scontate: i media mi avevano quasi convinta, prima di andarci, che la mia partecipazione non sarebbe stata utile, nemmeno a me stessa.
Al Forum Mandela noi donne siamo arrivate che Fassino aveva introdotto i lavori e l’aria era già calda, non solo per la temperatura assolutamente estiva in questi giorni a Firenze (fino a 30°) e per la numerosa presenza (forse 4.000?), ma perché le parole del Segretario erano sincere, come lo era il suo tono, non stentoreo, né studiato, che comunicava la stanchezza di chi lavora, di chi ha faticosamente, con lo strumento della dialettica, incollato mattone su mattone per arrivare a proporre senza più esitazione, né paura (anche se queste ultime sono parole della Finocchiaro) la costruzione di un partito grande che abbia la forza di portare l’Italia nel futuro.
E per questo gli interventi di tutti i leader del nostro partito, ma anche dei partiti socialisti europei (Danimarca, Germania, etc.), del partito Democratico degli U.S.A., della vicepresidente dell’Afghanistan, degli imprenditori (Barilla, etc.), di Prodi, che ha esordito chiamandoci DEMOCRATICI, per far pesar questo nome con il valore pregnante che esso realmente ha e di tanti altri mi sembravano sì già preparati, ma ritoccati all’ultimo minuto, se non proprio modificati, ampliati, in una parola più ricchi, stimolati dagli interventi di chi li aveva preceduti, perchè ha trovato altri spunti, ha concretizzato altre idee, in altre parole ha trovato più forza e coraggio nel sostegno delle parole dei compagni o di persone ideologicamente vicine.
Vorrei dare un piccolo contributo alla diffusione delle idee comunicate al congresso, sotto forma di parole chiave, che mi hanno colpito nei vari interventi. Le chiamo impressioni, perché come Degas traccio solo alcune parole, le giustappongo alle altre per dare al Congresso un significato mio, che voglio comunicare alle donne che non sono potute venire, per dar loro un’immagine percettiva della mie sensazioni:
Piero Fassino: …esistenza di una crisi democratica…
Antonio Bassolino: …il PD esiste già da tempo…è una grande sfida e una bella avventura
Migliavacca: …primarie per tutto…
Walter Veltroni: il PD sarà un partito di ambizione maggioritaria…la nostra sarà una rivoluzione democratica…la scuola e la formazione come asse principale del nostro paese…non c’è radicalità senza riformismo, né riformismo senza radicalità …
Giovanna Melandri: il PD avrà mura solide e porte e finestre spalancate…il manifesto deve avere come punto di partenza una base territoriale…le liste dei candidati all’assemblea costituente saranno formate al 50% da persone con meno di 40 anni, da almeno il 40% di donne e potranno votare i giovani dai 16 anni…conta quello che si fa, non quello che si dice (Pavese)…
Marco Damiano: è necessario scrivere un manifesto del lavoro…il lavoro alla base del PD…
Barbara Pollastrini: ..nessuno basta a se stesso…la Costituente sarà il teatro popolare della battaglia delle idee…riconoscere alle donne i loro diritto al lavoro e di essere madre…riforma di legge sull’uguaglianza…
Pierluigi Bersani: …fare impresa è espressione di sinistra…un partito moderno non può prendere tutte le decisioni, ma deve organizzare l’agorà , la democrazia , garantire le decisioni (Togliatti)…parliamo al paese, non di noi, allarghiamo la partecipazione…
Romano Prodi: le divergenze di opinioni sono tipiche di un partito democratico…il PD è la conseguenza naturale della nostra Costituzione…il PD come libera costituzione di liberi cittadini, che concorrono volontariamente…la fase costituente in cui saranno stabilite regole e modalità approvate in uno stesso giorno in ogni parte d’Italia e si sceglierà liberamente secondo l’art. 49 della Costituzione…un partito in cui nessuno si senta ospite…con primarie…democrazia più ampia…parità uomo/donna…nessuna discriminazione…pace e convivenza…candidature comuni con i partiti europei…non possiamo permettere che ci sia prima la globalizzazione economica e poi quella politica…laicità dello Stato…
Massimo D’Alema: ..la nostra è una scelta quasi tardiva…la borghesia vuole una politica debole per poterla usare meglio…furbizia e individualismo sono i mali avidi dell’Italia…i giovani italiani guardano al futuro senza convinzione per la precarietà del lavoro…il PD non può essere una terza forza tra PSE e PPE…sfida alla povertà , alla violenza…il PD è il partito dei cittadini che lo votano, versano una quota minima, ricevono una tesserina…nessun Presidente di partito…un’altra organizzazione…
Giuliano Amato: …primarie anche per le candidature…nel PD non solo i militanti…potremo anche seppellire i nostri morti, ma ci porteremo insieme quello che ci hanno insegnato…
Il presidente del PD degli USA: … il PD deve essere un ponte permanente verso i popoli che vanno verso la democrazia…prima di parlare dobbiamo ascoltare…il potere appartiene al popolo, noi lo abbiamo solo in prestito..
Vittoria Franco: è importante il punto di vista delle donne, perché i loro occhi guardano più lontano, perché sanno dove andare…darsi regole nuove, trasparenti…merito…formazione e informazione, non assistenzialismo…nel PD le donne come soggetto coofondatore…le commissioni al 50% di donne…patto con le italiane su lavoro, diritti, riequilibrio rappresentativo…generosità …
Anna Finocchiaro: …il buon governo non basta…è necessaria la partecipazione…non voglio essere la sinistra del PD, voglio essere il PD…il PD un partito attraente per donne e giovani…non voglio quote né rosa né azzurre, perché sarà il partito delle donne e dei giovani…un welfare che promuova competenze, che liberi le donne italiane dall’insopportabile fatica di vivere nel quotidiano…merito…etica… non possiamo più farlo da soli…da soli non ce la facciamo a rimettere in piedi l’Italia…la laicità è l’unico strumento di uguaglianza…proviamo a fare noi la storia…
Piero Fassino: democratico non è meno di democratico di sinistra…universalità dei diritti… integrazione europea…anche l’Europa vive una grande crisi democratica…sono necessari meccanismi democratici per comprendere…
‘E una relazione molto incompleta la mia e parziale, ma sui giornali, su internet chiunque di noi può saperne di più. Questa breve carrellata serve solo a spiegare un po’ quello che mi sono portata via nel cuore da questo evento…
Sono contenta di smentire le oscure previsioni di un congresso che sarebbe stato scontato, vuoto, senza contenuti, che invece è stato utile per me come, ne sono sicura, anche per tutti coloro che erano presenti, nessuno escluso, per trovare forze e passione per andare avanti nella costruzione di un partito indispensabile per iniziare alla storia un’Italia veramente democratica.
Carlamaria Braga