Statale della Val Venosta: con l’ampliamento serve il pedaggio
Giovedì 28 Settembre 2006L’uso sempre più intenso della statale della Venosta come via di transito preoccupa molti abitanti della valle. La rotta del passo Resia viene scelta sempre più spesso da camion con targhe austriache o tedesche, in viaggio per le regioni del Vorarlberg e del Baden-Württemberg. Dalla costruzione della MeBo questo traffico è continuamente aumentato, in quanto solo da Lagundo a Landeck si corre su due corsie e non su quattro. Inoltre, da Bolzano a Landeck si viaggia senza pagare un pedaggio. Il previsto ampliamento parziale della Statale della Venosta rischia di renderla ancor più comoda e invitante per il traffico di transito pesante.
“Se le nostra strada diventa ancor più attraente per i TIR, bisogna predisporre misure compensative, per evitare che il Resia diventi l’alternativa gratuita al Brennero” sostiene Markus Moriggl, portavoce dei Democratici di Sinistra-Ulivo della Val Venosta.
“Un aumento del pedaggio sull’autobrennero potrebbe accentuare maggiormente questa tendenza, ed è per questo che chiediamo di prevedere la possibilità di introdurre un pedaggio per i TIR - giuridicamente tale possibilità esiste già a livello europeo” dice Moriggl.
“Le misure studiate dal governo Prodi, di interdire il viaggio di TIR Euro zero sull’A22, è ovviamente positiva dal punto di vista della nostra regione, ma una misura di questo genere dovrebbe essere estesa anche per le strade statali della Venosta e della Pusteria, altrimenti si rischia di spostare l’inquinamento solamente da una valle all’altra, danneggiando ulteriormente l’ambiente e la salute della popolazione, nonché l’immagine di regione turistica ambientalmente intatta tanto importante per lo sviluppo economico”.Â

