Il ministro Mussi a Bolzano
Mercoledì 29 Novembre 2006Il ministro del governo Prodi per la ricerca e l’università Fabio Mussi sarà a Bolzano sabato 2 dicembre. L’incontro al Rainerum (ore 16.00) in via Carducci è aperto a tutti.
Il ministro del governo Prodi per la ricerca e l’università Fabio Mussi sarà a Bolzano sabato 2 dicembre. L’incontro al Rainerum (ore 16.00) in via Carducci è aperto a tutti.
Bene ha fatto il governo ad impugnare la delibera provinciale che prevede la conoscenza del dialetto tedesco per l’assunzione presso un servizio pubblico. Al di la del caso specifico del call-center, occorre evitare che passi il principio per cui il bilinguismo non sarebbe più sufficiente per concorrere ad un posto di lavoro.
Vogliamo giustamente un Alto Adige plurilingue in cui tutti si possano comprendere, ma non possiamo per questo obbligare i cittadini di madrelingua italiana a conoscere il pusterese o venostano per poter lavorare, cosi come non possiamo obbligare i cittadini di madrelingua tedesca a conoscere il sardo o il veneto.
“Parlare di tempo non è mai una perdita di tempo” - questo è il motto della prima Conferenza Programmatica delle Democratiche di Sinistra dell’Alto Adige, che è indetta per domenica, 19.11.2006, alla Sala Josef della Kolpinghaus, Largo A. Kolping 3 Bolzano.
Ecco il programma:
ore 9:00 presentazione delle candidate a coordinatrice provinciale Donne DS
“I tempi della città - I tempi della donna” relazione di Maria Chiara Pasquali
Assessora ai Tempi della Città del Comune di Bolzano
pausa caffè
Dibattito, tra le altre interverranno
Luisa Gnecchi – vice presidente Provincia Autonoma di Bolzano
Inge Bauer Polo – già Assessora per le Politiche Temporali del Comune di Bolzano
ore 12.00 Intervento del segretario DS Christian Tommasini
ore 12.15 Conclusioni
Maria Grazia Barbiero del Coordinamento Nazionale Donne DS
Le votazioni per l’elezione della coordinatrice di Bolzano si svolgeranno dalle ore 9,30 alle ore 11,00 - 9.00 insediamento presidenza.
La presa di posizione di Holzmann è semplicemente patetica. La cosa più incredibile è che Holzmann si attribuisca il merito della battaglia sulla fondazione dell´universitá : tutti, anche i sassi, sanno che l’Università è nata con l’allora Ministro dell’istruzione dei Democratici di Sinistra, Giovanni Berlinguer, grazie alla forte spinta politica nazionale e locale del
centrosinistra.
In cinque anni di governo il centrodestra non ha fatto nulla per la nostra provincia e men che meno per gli italiani dell’AltoAdige, come ha riconosciuto a suo tempo anche Mitolo e l’altro giorno lo stesso Fini. L’unica cosa concreta che An e l’Msi prima possono semmai rivendicare con coerenza e quella di aver ululato alla luna per decenni che “qui siamo in Italia e si parla italiano”. Grazie a quella sciocchezza culturale e politica oggi ci sono generazioni di persone che non sanno una parola
dell´altra lingua con tutte le conseguenze negative del caso.
Ed è da quella linea politica sbagliata e perdente che si sono generati buona parte dell’attuale percezione di marginalità del gruppo linguistico italiano. Questa è una pesante responsabilità. È evidente che la destra non è ne culturalmente ne politicamente in grado di rispondere alla sfida di un aggiornamento del nostro sistema autonomistico per renderlo più inclusivo per tutti i gruppi linguistici.
Con il governo Prodi ed il patto politico centrosinistra-Svp ci sono oggi le condizioni di un passo in avanti per la nostra autonomia. Questo potrà portare anche il gruppo linguistico italiano a cogliere tutte le opportunità che l’autonomia offre ed esserne effettivamente protagonista. Per fare questo la maggioranza del gruppo linguistico italiano deve abbandonare il vicolo cieco in cui la destra l’ha portato e scommettere su se stesso, sulla propria capacità e su un nuovo progetto per l’AltoAdige guidato dall’Ulivo e da Romano Prodi.
Christian Tommasini