Il Coordinamento Provinciale delle Democratiche di Sinistra sostiene il Documento Unitario approvato alla Conferenza Nazionale delle Democratiche di Sinistra il 26 e 27 gennaio 2007 a Bologna e ritiene necessario che il nostro Congresso locale e la nostra azione politica futura tenga fede ai principi e agli impegni previsti dall’art. 6 dello Statuto dei Democratici di Sinistra. Stiamo per affrontare una nuova importante fase politica. Tanti sono gli impegni a cui il nostro partito dovrà rispondere. Servirà la nostra storia. Servirà forza, competenza, energia, creatività.
Il partito democratico si presenta come riformista e innovatore. Certo, i giovani e le donne non saranno sufficienti per raggiungere i difficili obiettivi della nostra agenda politica, ma sicuramente non potranno mancare! Non questa volta! I Democratici di Sinistra hanno già faticosamente affrontato la questione delle rappresentanza di genere al loro interno Ci sembra un’inutile perdita di energie dover ancora discutere di tale principio. Ci offende, a 40 anni dalle lotte femministe, che la nostra presenza sia ancora vissuta come una gentile concessione, “il fiore all’occhiello” , accessorio carino, ma inutile, del “politicamente corretto”.
Desideriamo sottolineare che vogliamo un partito capace di creare reali pari opportunità -e il 2007 è l’anno delle pari opportunità-, un partito capace di pensare sempre anche “al femminile”.
Parlare di pari opportunità non è cosa da donne o delle donne, ma è il modo per creare una società più giusta, in grado di accogliere e valorizzare le differenze, tutte le differenze, una società più libera e responsabile. Occuparsi di pari opportunità vuol dire occuparsi di migliorare la qualità della vita di tutti!
E’ stato cambiato l’art. 51 della Costituzione per dare copertura costituzionale a una legge che garantisca pari rappresentanza ai due generi. Ricordiamo che lo Statuto Comunale di Bolzano prevede già all’art. 9 che nei Cda degli enti, istituzioni ed aziende dipendenti dal Comune nessun genere sia rappresentato in misura maggiore ai 2/3.
Per rendere effettiva la cooperazione di uomini e donne nella vita politica e produttiva del Paese, ci impegniamo a portare avanti importanti politiche dei tempi, di conciliazione, di educazione alla cultura della cooperazione nel quotidiano lavoro domestico e di cura. Rivendichiamo il diritto per gli uomini di avere il tempo per realizzarsi nei loro ruoli di padri, figli, compagni, per le donne di potersi mettere in gioco in politica e nel lavoro fuori casa.
Vogliamo partecipare attivamente a tutti i tavoli politici e programmatici. Perché le donne non si occupano solo delle donne… La legge 194, quella sulla fecondazione assistita, la legge 53 sui congedi parentali, leggi per la sicurezza delle nostre città…. sono leggi da donne o per le donne?
L’elettorato delle donne conta! Quindi, anche in vista dei prossimi impegni elettorali, riteniamo che sia fondamentale dare segnali forti: non possiamo più permetterci di perdere voti per la lista rosa di turno.
Documento approvato dal Congresso locale del 23/24 marzo 2007 a Bolzano