Archivio di Aprile 2007

Primo maggio nel segno della sicurezza sul lavoro

Lunedì 30 Aprile 2007

I sindacati confederali hanno scelto di mettere il tema della sicurezza sul posto di lavoro al centro delle festività del primo maggio. Nei mesi precedenti si sono verificati in tutta Italia gravi incidenti, ed il ministro del lavoro Cesare Damiano (DS/Ulivo) ha reagito riformando gli ispettorati e mettendo a disposizione più risorse. Mentre poco fa la maggior parte degli ispettori era occupata con la burocrazia interna degli uffici, ora quasi tutti effettuano controlli sui cantieri e nelle fabbriche.

Per la vice-presidente e assessora al lavoro dell’Alto Adige Luisa Gnecchi, i controlli sono molto importanti. Ma da soli non sufficienti: una corretta informazione di datori di lavoro e dei lavoratori è altrettanto fondamentale. Per questo, il nuovo portale del lavoro contiene una sezione dedicata alla sicurezza e tutela del lavoro, che può essere consultata qui su http://www.provincia.bz.it/lavoro

Tommasini: No alla terza corsia, si al potenziamento della ferrovia.

Domenica 29 Aprile 2007

Christian Tommasini, membro governativo della Commissione dei Sei, smentisce che il governo nazionale abbia spinto per la scelta di Grisenti al posto di Willeit per la guida dell’A22. “Si è trattata di una partita fra gli enti territoriali, che hanno fatto male a non mettersi d’accordo, se non sul nome del Presidente, almeno sulle strategie che la società A22 dovrebbe perseguire nei prossimi anni.”

“Quello che conta è quali scelte farà l’A22, e noi spingeremo perché si continui a lavorare per la ferrovia. Bolzano, i comuni della Bassa Atesina e della Valle d’Isarco non possono sopportare un maggiore traffico di TIR, come avverrebbe nel caso della costruzione dell’autostrada Val d’Astico o di una terza corsia sull’Autobrennero. A questo punto è importante anche per la nostra città e per le nostre valli, che il nuovo vertice dell’A22 confermi le politiche ambientali portate avanti fin’ora”.

«L’ambiente tra le politiche centrali dell’Ulivo»

Giovedì 26 Aprile 2007

“L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Ddl sugli eco-reati è una buona notizia”. dice il segretario dei Democratici di Sinistra dell’Alto Adige, Christian Tommasini. “Da tempo avevamo sostenuto la necessità di introdurre il rafforzamento delle pene per i reati ambientali più gravi. Le risposte positive che arrivano dal Governo in tema di tutela dell’ambiente, e quindi dei cittadini che subiscono le conseguenze del deterioramento dell’ecosistema, rappresentano un segnale importante”.

La decisione dimostra ancora una volta la particolare sensibilità dell’Ulivo per temi come salute, ambiente e qualità della vita.
“Dopo l’ultima finanziaria, che ha introdotto una svolta sulle politiche del risparmio energetico, possiamo finalmente sperare che chi distrugge le basi della vita, non riesca più a farla franca. Passati gli anni di governo del centrodestra, che depenalizzava alcuni reati contro l’ambiente e la salute, finalmente l’Italia volta pagina e torna ad unirsi ai paesi sviluppati. In particolare, si puniranno attività come il traffico illecito di rifiuti pericolosi e altamente tossici e la gestione di discariche abusive.

“Oggi non esiste alcuna politica riformista che non abbia le finalità della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini come colonne portanti della propria cultura e della propria azione”, conclude Tommasini.

25 aprile - liberazione dal nazismo e dal fascismo

Martedì 24 Aprile 2007

Impressioni d’aprile - Un Congresso per darci forza

Domenica 22 Aprile 2007

C’eravamo a Firenze per il IV Congresso dei Democratici di Sinistra. Quattro donne, Vanda Carbone, Antonella Costanzo, Carmen Pasin e io e tre giovani uomini, Sergio Bonagura, Massimo Capelli e il nostro segretario Christian Tommasini, in rappresentanza dei DS della provincia di Bolzano. L’ultimo congresso recitavano retoricamente tutti i giornali, compresa L’Unità. Mi aspettavo un’organizzazione rigida, interventi blindati, affermazioni scontate: i media mi avevano quasi convinta, prima di andarci, che la mia partecipazione non sarebbe stata utile, nemmeno a me stessa.

Al Forum Mandela noi donne siamo arrivate che Fassino aveva introdotto i lavori e l’aria era già calda, non solo per la temperatura assolutamente estiva in questi giorni a Firenze (fino a 30°) e per la numerosa presenza (forse 4.000?), ma perché le parole del Segretario erano sincere, come lo era il suo tono, non stentoreo, né studiato, che comunicava la stanchezza di chi lavora, di chi ha faticosamente, con lo strumento della dialettica, incollato mattone su mattone per arrivare a proporre senza più esitazione, né paura (anche se queste ultime sono parole della Finocchiaro) la costruzione di un partito grande che abbia la forza di portare l’Italia nel futuro.

E per questo gli interventi di tutti i leader del nostro partito, ma anche dei partiti socialisti europei (Danimarca, Germania, etc.), del partito Democratico degli U.S.A., della vicepresidente dell’Afghanistan, degli imprenditori (Barilla, etc.), di Prodi, che ha esordito chiamandoci DEMOCRATICI, per far pesar questo nome con il valore pregnante che esso realmente ha e di tanti altri mi sembravano sì già preparati, ma ritoccati all’ultimo minuto, se non proprio modificati, ampliati, in una parola più ricchi, stimolati dagli interventi di chi li aveva preceduti, perchè ha trovato altri spunti, ha concretizzato altre idee, in altre parole ha trovato più forza e coraggio nel sostegno delle parole dei compagni o di persone ideologicamente vicine.

Vorrei dare un piccolo contributo alla diffusione delle idee comunicate al congresso, sotto forma di parole chiave, che mi hanno colpito nei vari interventi. Le chiamo impressioni, perché come Degas traccio solo alcune parole, le giustappongo alle altre per dare al Congresso un significato mio, che voglio comunicare alle donne che non sono potute venire, per dar loro un’immagine percettiva della mie sensazioni:

Piero Fassino: …esistenza di una crisi democratica…
Antonio Bassolino: …il PD esiste già da tempo…è una grande sfida e una bella avventura
Migliavacca: …primarie per tutto…
Walter Veltroni: il PD sarà un partito di ambizione maggioritaria…la nostra sarà una rivoluzione democratica…la scuola e la formazione come asse principale del nostro paese…non c’è radicalità senza riformismo, né riformismo senza radicalità…
Giovanna Melandri: il PD avrà mura solide e porte e finestre spalancate…il manifesto deve avere come punto di partenza una base territoriale…le liste dei candidati all’assemblea costituente saranno formate al 50% da persone con meno di 40 anni, da almeno il 40% di donne e potranno votare i giovani dai 16 anni…conta quello che si fa, non quello che si dice (Pavese)…
Marco Damiano: è necessario scrivere un manifesto del lavoro…il lavoro alla base del PD…

Barbara Pollastrini: ..nessuno basta a se stesso…la Costituente sarà il teatro popolare della battaglia delle idee…riconoscere alle donne i loro diritto al lavoro e di essere madre…riforma di legge sull’uguaglianza…
Pierluigi Bersani: …fare impresa è espressione di sinistra…un partito moderno non può prendere tutte le decisioni, ma deve organizzare l’agorà, la democrazia , garantire le decisioni (Togliatti)…parliamo al paese, non di noi, allarghiamo la partecipazione…
Romano Prodi: le divergenze di opinioni sono tipiche di un partito democratico…il PD è la conseguenza naturale della nostra Costituzione…il PD come libera costituzione di liberi cittadini, che concorrono volontariamente…la fase costituente in cui saranno stabilite regole e modalità approvate in uno stesso giorno in ogni parte d’Italia e si sceglierà liberamente secondo l’art. 49 della Costituzione…un partito in cui nessuno si senta ospite…con primarie…democrazia più ampia…parità uomo/donna…nessuna discriminazione…pace e convivenza…candidature comuni con i partiti europei…non possiamo permettere che ci sia prima la globalizzazione economica e poi quella politica…laicità dello Stato…

Massimo D’Alema: ..la nostra è una scelta quasi tardiva…la borghesia vuole una politica debole per poterla usare meglio…furbizia e individualismo sono i mali avidi dell’Italia…i giovani italiani guardano al futuro senza convinzione per la precarietà del lavoro…il PD non può essere una terza forza tra PSE e PPE…sfida alla povertà, alla violenza…il PD è il partito dei cittadini che lo votano, versano una quota minima, ricevono una tesserina…nessun Presidente di partito…un’altra organizzazione…
Giuliano Amato: …primarie anche per le candidature…nel PD non solo i militanti…potremo anche seppellire i nostri morti, ma ci porteremo insieme quello che ci hanno insegnato…

Il presidente del PD degli USA: … il PD deve essere un ponte permanente verso i popoli che vanno verso la democrazia…prima di parlare dobbiamo ascoltare…il potere appartiene al popolo, noi lo abbiamo solo in prestito..
Vittoria Franco: è importante il punto di vista delle donne, perché i loro occhi guardano più lontano, perché sanno dove andare…darsi regole nuove, trasparenti…merito…formazione e informazione, non assistenzialismo…nel PD le donne come soggetto coofondatore…le commissioni al 50% di donne…patto con le italiane su lavoro, diritti, riequilibrio rappresentativo…generosità…
Anna Finocchiaro: …il buon governo non basta…è necessaria la partecipazione…non voglio essere la sinistra del PD, voglio essere il PD…il PD un partito attraente per donne e giovani…non voglio quote né rosa né azzurre, perché sarà il partito delle donne e dei giovani…un welfare che promuova competenze, che liberi le donne italiane dall’insopportabile fatica di vivere nel quotidiano…merito…etica… non possiamo più farlo da soli…da soli non ce la facciamo a rimettere in piedi l’Italia…la laicità è l’unico strumento di uguaglianza…proviamo a fare noi la storia…
Piero Fassino: democratico non è meno di democratico di sinistra…universalità dei diritti… integrazione europea…anche l’Europa vive una grande crisi democratica…sono necessari meccanismi democratici per comprendere…

‘E una relazione molto incompleta la mia e parziale, ma sui giornali, su internet chiunque di noi può saperne di più. Questa breve carrellata serve solo a spiegare un po’ quello che mi sono portata via nel cuore da questo evento…

Sono contenta di smentire le oscure previsioni di un congresso che sarebbe stato scontato, vuoto, senza contenuti, che invece è stato utile per me come, ne sono sicura, anche per tutti coloro che erano presenti, nessuno escluso, per trovare forze e passione per andare avanti nella costruzione di un partito indispensabile per iniziare alla storia un’Italia veramente democratica.

Carlamaria Braga